Riforma elettorale? Semplice, mandiamo tutti a casa!

Ogni turno elettorale ci costa circa € 389.000.000!

Con un elettorato poco coinvolto, disinformato, ed in gran parte passivo, le elezioni sono spesso manipolate dai partiti e dai politici. Invece di elezioni, una selezione a sorteggio dei senatori ed deputati fra la cittadinanza adulta contribuirebbe a formare un parlamento molto più rappresentativo. Sarebbe anche molto più difficile la corruzione dei processo democratici da interessi particolari!

Inoltre, se il sorteggio si basa su determinati e specifici criteri qualitativi, come fedina penale polita, livello d’istruzione, ecc., ci sarebbe anche un salto notevole di qualità!

L’antica democrazia ateniese faceva molto uso del sorteggio per occupare quasi tutti gli posti governativi … e le cose funzionavano!

Lottocracy: A Better Form of Democracy?

The United States is a democratic constitutional republic. As such it is subject to all the functional problems of most conventional representative democracies: Manipulation by special interests and a division between professional policymakers (politicians and lobbyists) vs. a largely passive, uninvolved and often uninformed electorate. There is also the cost of elections! The last US election (2012) cost was $6,285,557,223! Over six billion dollars!!!

Now would not a random selection of policymakers make it easier for everyday citizens to meaningfully participate, and harder for special interests to corrupt the democratic process? A random selection of policymakers from the adult population, based on certain and specific and qualitative criteria like citizenship, age, education and mental health, would certainly contribute to a more representative and better government than the current system! The ancient Athenian democracy, for example, made much use of sortition, with nearly all government offices filled by lottery rather than elections!

Certainly, under Lottocracy, also the cost of politics would be far less!

PROPOSTE di MANOVRE PROVISORIE da VALUTARE PER USCIRE DALLA CRISI in 10 PUNTI

  1. Fissare la detrazione IRPEF per ogni famigliare a carico, contando se stesso, a €2,800.
  2. Ai fine IRPEF e IRES, tassare tutto il reddito, da qualsiasi provenienza, ma tassarlo solo una volta. Tutte le altre tasse ed imposte italiane, pagate o dovute, diventano detrazioni o crediti d’imposta a fine IRPEF e IRES.
  3. Ricalcolare tutte le pensioni in vigore pagate dallo Stato sulla base contributiva, con applicazione immediata.
  4. Mettere un tetto di solidarietà di €120.000 l’anno per tutti stipendi ed/o compensi in vigore pagati dallo Stato: Presidente, Senatori, Deputati, Giudici, Generali, Ufficiali, Funzionari, Manager, Consulenti, ecc., inclusi.
  5. Mettere un tetto generale di €60.000 l’anno per tutte le pensioni e/o vitalizi in vigore pagati dallo Stato: Presidente, Senatori, Deputati, Giudici, Generali, Ufficiali, Funzionari, Manager, Consulenti, ecc., inclusi.
  6. Per i cittadini disoccupati, creare una versione italiana tipo “Job Corps” (http://www.jobcorps.gov/home.aspx).
  7. Sostituire tutti gli aiuti italiani a stati esteri con un programma italiano tipo “Peace Corps” (http://www.peacecorps.gov)”.
  8. Riportare a casa tutte le truppe italiane di stanza all’estero.
  9. Chiudere tutte le basi militari straniere sul suolo italiano.
  10. Nazionalizzare tutte le industrie e servizi d’interesse pubblico: Acqua, elettrica, gas, trasporto pubblico, poste, banche, ecc., ripristinando lo Stato Sociale.

Cost Reduction

Cost_Reduction IT

Cost Reduction EN

No Taxation Without Representation

No Taxation Without Representation

Winning the War on Poverty

Winning the War on Poverty

DON’T TREAD ON ME

A Feeman’s Manifesto